Terminate le vacanze pasquali all’insegna di pastiera, casatiello ed abbuffate varie, si ritorna al lavoro. Durante queste feste mi sono imbattuto in un sito davvero geniale, la parodia di wikipedia. Ecco il link: http://nonciclopedia.wikia.com/
Grazie a questa “Nonciclopedia” sono riuscito a trovare i veri inni del Partito Democratico, che vi propongo di seguito. Sono uno di Venditti ed uno di De Gregori…davvero spettacolari!!!
Versione Venditti-I: PD o non PD
Partirono in due e se ne aveva già abbastanza
Veltroni e Rosy Bindi, nessuna fantasia
E fu a Bruxelles che scoppiò la prima bomba
Al PSE ci dissero «Ma che è sta zozzeria ?»
E bomba o non bomba noi governeremo a Roma, malgrado voi
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A Sasso Marconi incontrammo un’ex-ragazza
Femminista dell’UDI che abitava nella piazza
Le dicemmo «Vieni, è ora il PD che segnerà la strada»
Sfogliò la “Margherita” e poi ci fanculizzò !
Ma bomba o non bomba noi governeremo a Roma, malgrado voi
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A Roncobilaccio ci venne incontro un vecchio
Partigiano dell’ANPI col fazzoletto al collo
Ci disse «Fra margherite e querce io non ci capisco più un cazzo»
«Vi hanno tatuato ormai lo scudo crociato al collo»
Ma bomba o non bomba noi governeremo a Roma, malgrado voi
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A Firenze dormimmo, e un deluso di sinistra
Le borse sotto gli occhi, sciarpa e tutto quanto il resto
Ci disse «No, compagni, amici, io vi schifo proprio a morte»
«Manca l’analisi però… Avrete il mio voto netto (!)»
Ma PiDdi o non PiDdi noi governeremo a Roma, malgrado voi
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A Orvieto poi ci fu l’apoteosi
Il sindaco, la giunta, con le bustarelle in mano
Ci dissero «L’autostrada è bloccata, c’è un cantiere d’appaltare»
«Ma sia ben chiaro che la torta la spartirem con voi»
E “busta” su “busta” voi governerete a Roma, insieme a noi
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Noi cazzeggiammo a lungo, e poi ci fu un discorso
Romano Prodi disse «Va bene, così sia»
E la fanfara poi intonò le prime note
E ci trovammo a S.Pietro, propio dietro Porta Pia
E bomba o non bomba noi governeremo a Roma, coi preti noi
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La gente ci fanculizzava, con Beppe Grillo in testa
Regalammo cioccolata e Co.Co.Pro. in nero
Bevemmo poi del vino rosso con l’amico Silvio
E finalmente ci potemmo bipolarizzare
E PiDdi o non PiDdi “io“, so’r sindaco de Roma, fanculo voi !
Versione De Gregori: Green Rimmel
E proprio un cazzo rimane, delle pagine chiare di via Botteghe Oscure
E cancello -sinistra- dalla facciata del logo
E confondo la quercia con la tua margherita
Botteghe Oscure con Piazza del Gesù
Mescolate le carte, questo PD è vincente
Ma il dato ANSA è un trucco
E un futuro incombente, fossi stato un po’ più giovane
L’avrei fanculizzato con la fantasia
Forse avrei avuto ancora la Fantasia
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Ora il PDS puoi spedirlo a un indirizzo nuovo
E la quercia sovrapporla al logo di chissà che altro
Ancora i tuoi 4 assi Veltroni, Bindi, Adinolfi e Letta
Li puoi nascondere o candidare, fa come vuoi
O fare diventare democristiani tutti noi
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Santa voglia di sopravvivere, e ritoccare il partito col rimmel
Come quando alla seduta in Camera tu mi domandavi
Se per caso il ministero per l’attuazione del programma
Ce l’avesse almeno un senso seppur vago
E il cetriolo passava tra le chiappe dell’elettore in persona
E quando io senza capire ho votato SI
Hai detto «Mo so cazzi tuoi di te»
I cazzi comunque son di te
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Ora il PDS puoi spedirlo a un indirizzo nuovo
E la quercia sovrapporla al logo di chissà che altro
Ancora i tuoi 4 assi Veltroni, Bindi, Adinolfi e Letta
Li puoi nascondere o candidare, fa come vuoi
O fare diventare democristiani tutti noi