Da Venerdì è nella mia casetta di Offagna il piccolo “Ottavio”, l’ultima creazione della Bandabardò…

Impressioni subito positive, che ad ogni ascolto si fanno sempre migliori!!! Abbinato al DVD che racconta la nascita di Ottavio, backstage esilarante, ma anche molto interessante ed “istruttivo, costruito come un “concept-album”, narra la storia di Ottavio, eterno innamorato, inguaribile sognatore. Il nome del personaggio non è casuale: Ottavio infatti, nella commedia dell’arte, rappresentava il personaggio dell’innamorato.
Ecco le canzoni ad una ad una:
Bambino
Singolo già uscito da qualche settimana, cover di un pezzo di Carosone rifatto anche dalla cantante francese Dalida. Festoso, divertente, impreziosito dalla partecipazione dello zio Tonino Carotone. Solo un piccolo appunto…Tonino, sei un grande, ma il napoletano proprio non fa per te!!!!!
Bambine cattive
Tutta l’anima folk della Banda si fa sentire in questo pezzo stupendo, il mio preferito forse. Stupendo il violino di Adriano Muriana, testo divertentissimo, non vedo l’ora di sentirla live! Ed evviva “le barzellette del Nutini”!!!!
Timido Tango
“Il timido è fuori moda, un mondo cafone”…tango appassionato, che vira sul finale verso il classico stile “Bandabardò”…altro pezzo stupendo, che renderà tantissimo dal vivo…già mi vedo migliaia di persone saltare! Peccato che dal vivo mancherà la formidabile fisarmonica di Clemente Ferrari!!!
Balla ancora
“Balla ancora Marylin”…pezzo lento, intenso, dedicato al “lato nascosto” dell’America. Il sogno americano, la vita di chi continua a sognare in qualsiasi contesto, anche quando i sogni rischiano di essere traditi. Uno dei pezzi che sembra che la Banda ami maggiormente.
La Mauvaise réputation
Omaggio a George Brassen, come dice Erriquez il maestro e padre artistico di De Andrè. Canzone che parla di chi è diverso e vive la sua vita senza preoccuparsi troppo se gli altri lo comprendano fino in fondo. Strano sentire cantare da Erriquez una canzone che più volte si sentiva, nella sua versione originale, prima dei loro concerti!
Lilù si sposa
Canzone non prevista all’inizio, ma uscita fuori quasi per caso in fase di pre-produzione. Nuovo personaggio della galleria Bardozziana, un po’Ewa, un po’ Lola. Molto bella.
O’ guerriero ‘nnamurato
Un pezzo che è un vero e proprio dramma teatrale, diversi personaggi, ritmo trascinante. Erriquez nella parte di Ottavio, guerriero pacifista, Don Bachi nella parte del padre possessivo della donna che Ottavio ama, sebbene lei ami solo il prepotente re, il granitico Orla. Già vista live, con tanto di esilarante scenetta, sarà una delle canzoni simbolo di questo album.
La ballata di Don Gino
Canzone stile De Andrè, lenta, intensa, quasi struggente…con il grande Ramon nella parte di Don Gino…e tutti sappiamo quali effetti provochi la voce di Ramon!!! Non vedo l’ora di urlare il mio solito…”Vai Ramooooooooooon”!!!
Le ballerine
Lo stile è quello della Banda, ma il banjo di Clemente Ferrari la rende molto più folk. Ascoltandola dal cd, ti viene davanti agli occhi un vecchio saloon, whiskey in quantità, un vecchietto che suona il piano, e tante, tante ballerine.
Senza Parole
“Un dito nel vento per risentimento, due per punire chi non sa partire, tre sono una pistola carica di baldoria, quattro l’ ombra cinese di un pastore berlinese, cinque spalancate per ballare con l’ estate”. Scommettiamo che a breve, ogni volta che la faranno live, saremo tutti a contare con le mani in alto???
Viva la campagna
Altro omaggio ad un cantautore francese, stavolta a Nino Ferrer, considerato da Erriquez come il “Rino Gaetano transalpino”. Omaggio alla vita della campagna, semplice e piena di “sincera gioia vitale” (copyright Erica), contro il grigiore della città e della “civiltà”.
La vedova Begbick
Liberamente tratta dalla commedia “Un uomo è un uomo” di Brecht, altro pezzo quindi molto teatrale. Anche questa già sentita dal vivo, e già entrata nel cuore. Ma nel cd si supera ancora di più grazie a Stefano Bollani, e ad un suo assolo davvero entusiasmante! “Nella sala delle sbornie della vedova begbick[...]viaggi lungo l’ india nel vagone come se tu non bevessi birra ma il buon latte della mamma”.
Porto Cabagna
Liberamente tratta da “puerto cabagna” libero canto della darsena trasimena…la vita secondo la Bandabardò, la fuga dalla “civiltà”, i sogni grandiosi, la libertà, il “fare l’amore con ogni piccolo raggio di sole”. Lenta e sognante, molto evocativa.
Armistizio
Degno epilogo della vicenda di Ottavio. Si sa, i sognatori spesso si scontrano con la crudeltà della realtà, ed a volte rischiano anche loro di arrendersi. Ma Ottavio tiene duro fino in fondo, e l’armistizio che lui propone non è certamente una vittoria, ma nemmeno una sconfitta. Almeno per chi ci crede…
In sintesi…dovrò ancora riascoltarlo e soprattutto viverlo “live”. Ma ora come ora mi sembra il lavoro più maturo di Erriquez e compagni. Non so se verrà apprezzato quanto gli altri album, forse è un po’ più “difficile” e anche un po’ più malinconico. Personalmente, però, lo trovo davvero fantastico, e ritengo che confermi la crescita di un gruppo che non smette mai di evolversi, e che ha ancora tanto da dire. Il tutto senza mai perdere quella allegria che li contraddistingue, la capacità di sorridere, divertirsi e divertire, e di fare sempre sogni grandiosi.
Proprio come il loro piccolo “Ottavio”.
bellissima descrizione. ormai abbiamo capito che cosa sappia fare Palumbo. Le recensioni degli album della banda…
peccato che sabato probabimente non ci sarò…
Da: l'anacoreta post-marxiano su Settembre 9, 2008
alle 3:23 pm
Grazie Gio, in effetti sono davvero fiero della recensione che ho scritto…ora chiedo alla Banda se possono fare album nuovi più spesso, altrimenti con un album ogni due anni non riesco a camparci!!!
Piuttosto però…com’è sta storia che Sabato non vieni???? No, no, assolutamente non puoi mancare!!!!! Dai, in questi giorni ti chiamo…
Da: BELLA NAPOLI #5 su Settembre 9, 2008
alle 5:50 pm
che recensione fantastica, complimentissimi!!!
la descrizione dei brani è di una precisione chirurgica, e riesci a trasmettere tutte le emozioni che si provano durante l’ascolto… grande!
Io mi unisco nell’affermare che l’album è meraviglioso (proprio nel senso che ti riempie di meraviglia) e ti allarga il cuore… incredibile la capacità della banda di penetrare tutto lo spettro delle emozioni, e di trascendere i “limiti” dei generi musicali che attraversano…
Da: Eri su Settembre 9, 2008
alle 5:58 pm
anata wa ikeike no musuko da ne !!!!!
ye, watashi sumimasen gozaimas, shikashi…. …ongaku wo aratameyoo!!!
Da: Okaasan no Kokoro su Settembre 9, 2008
alle 10:14 pm
Un disco che ascolterò di certo!
Da: Vale su Settembre 11, 2008
alle 3:44 pm
bene penso che doppiarmi il cd possa essere un’ottima azione di marketing che la antos potrebbe fare per fidelizzare il cliente oto mills…
Da: Manu su Ottobre 1, 2008
alle 1:10 pm
Sì vabbè…poi lo sentirai dopo mesi e alla fine lo regalerai alla tua amica!!!!
Ma dimmi tu ste UAU’s Girls…
Da: BELLA NAPOLI #5 su Ottobre 1, 2008
alle 8:30 pm
davvero bella la recensione, il cd è anche meglio!
.. peccato però per il live al chiuso….
Da: cri su Ottobre 4, 2008
alle 7:15 pm
Bè dai, alla fine c’erano tutte le porte aperte, non è stato così male dai!!!!
Da: BELLA NAPOLI #5 su Ottobre 5, 2008
alle 12:42 pm
Considerando la “chirurgia” di questa recensione, volevo soltanto aggiungere che “Bambine cattive” ricorda molto “Zirichiltaggia” di De Andrè e che “Porto cabagna” non è tanto una canzone sognante quanto un rimpianto poetico..Certo è vero che Ottavio “fa l’amore con ogni piccolo raggio di sole” ma nel NULLA della sua felicità…
Da: antonio su Marzo 6, 2009
alle 6:05 pm